NEL MULINO CHE VORREI….

Ciao,

In quanto sollevatrice di polemiche, non poteva mancare un post su “cosa differenzia una pubblicità dalla vita reale”, ma prima, una postilla storica che si dimostra sempre utile:

Tutto iniziò con il Carosello…Composto da 4 o 5 messaggi pubblicitari che raccontavano una “mini storia”. Il Carosello, sin dal suo esordio ebbe un grandissimo successo, soprattutto nell’infanzia (ancora adesso mia madre me ne parla come se fosse la prima volta…). Da qui si affermarono gli spot televisivi, di frasi ripetute e tormentoni con lo scopo di rimanere impressi nella mente dello spettatore “O così o Pomì”, “L’uomo del monte ha detto sì”… (di nuovo mia madre che parla)….

In seguito il successo delle tv commerciali fece aumentare in maniera esponenziale il numero degli spot pubblicitari: protagoniste di questi diventarono le “telefamiglie”, famiglie perfette, di bambini che amano andare a scuola e fare colazione con i propri genitori, di mamme che possono non lavorare, pur avendo una casa col giardino….

Ed ecco qui che non solo la Mulino Bianco ha esagerato con le sue storie…

1. MI SEMBRA DI SOGNARE: Studenti fuori sede o fuori casa perchè avete deciso di rivendicare la vostra indipendenza e libertà, o semplicemente perchè neanche i vostri genitori vi sopportavano più, mi appello a voi…Ma perchè gli studenti delle pubblicità hanno una casa più bella di quella dei miei genitori?! Altra cosa, i vostri genitori vi vengono a trovare senza dirvelo, vi trovano  con una compagnia di dubbia serietà e, nel vostro frigo ci sono 10 mozzarelle di marca….

2. QUANDO CAPITA E’ PERCHE’ C’E’ IL DIVIETO: Uomini e donne possessori di un’autovettura che si muovono in città….Perchè non c’è traffico nelle città delle pubblicità, ma ci sono parcheggi che ti aspettano proprio davanti al negozio? E non sto parlando di parcheggi di quindici manovre annesse botta davanti e botta dietro per 12 volte, ma spaziosi, da due manovre…

3. YOGURT COME LA PIETRA FILOSOFALE: Figli preoccupati per l’alto tasso di colesterolo della madre (non dovrebbe essere più alto di 200, per chi non lo sapesse), a 232 l’attrice di una certa età pare abbia un piede nella fossa, ma con lo yogurt può tornare a vivere serena… Non per dire , ma a quest’ora dovrei essere orfana da tempo.

4. MA COME FATE?!:  Donne che sono in giro tutto il giorno a digiuno e si saziano con una brioche al liquore…(non posso mettere il video, perchè la pubblicità a cui mi sono ispirata l’ho trovata solo come parodia e non me la sono sentita di postarlo, la protagonista “non ci vedeva più dalla fame” per diversi aspetti della sua vita)

5. CITTA’ COME SET CINEMATOGRAFICI: Scena: una lei si lamenta con il marito che non hanno tempo per stare insieme come famiglia. Lei  organizza una cena per tre nel giardino della strada di fronte a casa sua. Cena illuminata dalle luci appese ad alberi  e case, e dal camion della coca-cola parcheggiato da bloccare a via, a sua volta illuminato come una giostra. Ma nessuno di voi deve chiedere permessi al comune o ai condomini?

6. NON CI POTRETE CREDERE:

A parte che al mattino io sono più simile a lei …valeria-marini-senza-trucco-struccata-grande-fratello-1…Ma dove esiste uno che si mette a correre, si trasforma in Romeo dei Montecchi che si arrampica sulla facciata di  una casa che vabe, per portarti la colazione a letto (le nastrine)…Bisogna capire cosa sa fare lei, a sto punto…

7. NESSUNO DI VOI HA UN AMICO SOMELLIER…: Premetto che di vini non me ne intendo per niente, riconosco la differenza di bianco e rosso puramente dal colore di cui si riempie il mio bicchiere, questo è il mio livello….Ma che sia meglio un vino in bottiglia da un vino conservato in tetrapack, lo so…Dai!

8. MA CHE PROBLEMA HAI?!: Il calcare nella doccia…E quindi? Pulisci no?! No, ti presenti in accappatoio dal tuo vicino fidanzato per farti la doccia…A parte la scena copiata da un video porno…Ma stiamo scherzando che il mio vicino si fa la doccia nel mio bagno?! E se apre i cassetti? E se mi usa i prodotti? E se ha le verruche? Ci vuole una certa preparazione per far usare la propria doccia. Non si può così, uno che ti suona: “Ciao. Posso usare la tua doccia?”

9. HO DECISO CHE NO:  Parlare di Antonio Banderas nei panni di un mugnaio che parla con galline che stanno ferme. Del tonno che si taglia con un grissino, quando sono sempre riuscita a spezzare il grissino. Del sofficino che non mi ha mai sorriso. Di quando litigo con il mio fidanzato e mia madre non entra a consolarmi con del formaggio, e grazie al cielo, perchè ho solo 9 punti!

Alla prossima.

#Le9 diNovella

#DiGiovedì

Novella

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