9 verità sui miei weekend

Ciaoooo,

Ed ecco un altro giovedì con nuovi 9 punti di cui godere, grazie a questa mia inaspettata creatività delle 18.32, orario in cui mi sono seduta al computer per il nuovo post!
Di cosa parlo stavolta? CALCIO ⚽️

Incredibile ma vero, dalla scuola calcio, passando per il giro dilettantistico, racconterò cosa succede, seduti, a guardare una partita di calcio, secondo gli occhi di una, che fa finta di sapere le regole, ma che in realtà, da autodidatta, ha imparato la tecnica della scrittura creativa…

Partite su partite, ho imparato il nome delle zone e in parte dei quartieri di Torino, grazie ai numerosi campi da calcio, da me personalmente visitati…Ed ecco qua, 9 delle tante scene di cui sono testimone e protagonista:


1. IL TORMENTO ANNUALE,  IL PULCINO DI PASQUA… : per chi non lo sapesse, Fortunate Voi, è il torneo della scuola calcio, dedicato ai giocatori di anni 8, 9 o 10 che termina il lunedì di Pasquetta, con le finalissime e premiazione, detto anche, “torneo di bambini che finisce il lunedì di Pasquetta che, mannaggia a voi, io voglio andare a grigliare con il vinello”.

7 bambini in campo, a parte il portiere i ruoli non sono chiaramente definiti.  Mi ritrovo così costretta a prestare un’attenzione al di fuori del normale, paragonabile solo a quella che ci metto nel guardare film in inglese non sottotitolati, per appuntare chi segna e come, in partite in cui spesso il risultato finale è di 16 a 3 in 45′ di gioco totali. Insomma partite dell’oratorio ufficiali.

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2. IL SOSTEGNO DI UN GENITORE: Genitori che strillano appena il figlio avanza con il “pallino del gioco” (oh raga si dice così quando prende la palla) vs Genitori che urlano “Non importaaaa, va bene cosììì, sportivo!”, quando il figlio fa autogol perchè si è sbagliato, che poi, non posso neanche stare a descrivere “perchè il bambino ci rimane male”, eh ok, ma ha fatto gol per gli altri, allora facciamo che la squadra è una e tutti segnano…. #censura alla quale mi sottopongo

 

3. ALLA FINE DELLA CACIARA: Intervista ai mister, due punti di vista, chi ha perso solitamente dichiara “l’importante è che i bambini si divertano, PAZIENZA!”, chi ha vinto commenta: “Sono molto contento, NON PER IL RISULTATO (16-3), ma perchè il duro lavoro dei bambini è stato ripagato”…. #censura alla quale ci si sottopone insieme tecnici e non…

4.  I TORNEI PROVINCIALI, I MIEI PREFERITI: Mamme della provincia super attrezzate. Ti vedono con il quaderno in mano e hai finalmente dei privilegi VERI! Il cuscino staccato dalle sedie della cucina sotto il sedere, la coperta sulle gambe, i biscotti se preferisci il dolce, i taralli se preferisci il salato, il tè caldo al limone o il vin Brulé. Le amo per davvero, ma domenica da Garino, ho rischiato la patente.

Come per magia divento l’esperta di calcio.. Tra una domanda e l’altra su Fuori gioco, Calcio d’angolo, “ma era gialla o blu? Chi deve fare la rimessa?”

Parlano piemontese, e scusate, ma io non ci capisco veramente niente, in una situazione di super imbarazzo per le mie numerose mancanze, faccio finta di essere molto attenta, fissando il campo da calcio e i loro figli e, come i bambini, sorrido quando parte la risata generale per una frase e, finalmente, ai tre fischi dell’arbitro ‘mi vadu via’.

5. IL DISAGIO DELLE FOTO DI SQUADRA: Un’altra mansione che si potrebbe avere è fare le foto di squadra a giocatori di 14-16 anni, che ormai sono altissimi, svegli più o meno, ma sicuramente più di quando io avevo la loro età.

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Primo disagio: il giornale “competitor” ha il fotografo con la Reflex, io uso il telefono…..

Secondo disagio: sono tutti in posizione, ginocchio destro su, mani dietro la schiena e uno dice: “Almeno una decente stavolta” e l’unica cosa alla quale io riesco a pensare è: “SOLO DECENTE???????” (Ai miei tempi, gli anni in più rispetto ai miei erano automaticamente segno di bellezza… non è più così!!!!)

 

6. L’IMBARAZZO ALLE PORTE DELLO SPOGLIATOIO MASCHILE:

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Quando finisce la partita sarebbe bene sentire almeno una dichiarazione di uno dei due mister… Dove si ritirano questi alla fine della partita? Negli spogliatoi. Io poi non so, se quando ti metti a giocare a calcio diventi anche Brachetti, ma tempo di bussare e sono già tutti nudi, che poi spesso sono nell’età della pubertà e io, viola in faccia, mi copro gli occhi col quaderno che sembro una sfigata peggio di Ugly Betty, dall’imbarazzo che provo…

 

7. DIECI SECONDI DI PANICO

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Dopo un anno di pulcini, esordienti, giovanissimi e allievi, sono passata alla Prima Categoria e Promozione… Finalmente 11 in campo, gioco tattico o fisico a seconda delle varie squadre, di sicuro la tecnica c’è.. Ma soprattutto se qualcuno ha fatto una vaccata lo posso dire.

QUAL è IL PROBLEMA? Ho 10 secondi prima del fischio di inizio per capire con quale modulo giocano le due squadre… Che poi, qual è il problema? Che hanno sti cavolo di numeri sulle maglie solo sulla schiena, ma perchè non potete metterli avanti e dietro?! Sarebbe tutto più comodo, tempo che fischia l’arbitro e sono tutti sparsi, corrono avanti e indietro, ma aspettate un attimo!!!!!

8. A PIENI POLMONI:

Ovviamente come vai ad ‘intervistare’ i mister dei piccoli, allo stesso modo, a fine partita, corri dai tecnici delle squadre dei più grandi.. Cosa vedi? Giocatori sudati con sigarette in bocca, dopo che hanno corso come disgraziati per un’ora e mezza, ma come?! Polmoni super aperti…daiii

9. “IL MATCH SI ACCENDE”:

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Ad una certa età, smetti di tirare la maglietta al tuo avversario. Passi alle provocazioni sulla famiglia e qui allegro trionfo di cartellini gialli e indici davanti alla bocca che consigliano il silenzio alla tifoseria contro. Storie di giocatori e parenti che si aspettano fuori, parole di poca eleganza rivolte alle consorti. Olè!!!

Tutto questo e molto di più….

A voi la linea in studio.

#le9diNovella

#1postalgiornomapopolarirestanoglialtri

Novella

 

 

 

 

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